Legge di Bilancio 2026: Guida Completa alle Novità Fiscali, Incentivi e Misure per Imprese e Famiglie

La Legge di Bilancio 2026 rappresenta il principale strumento di programmazione economica e finanziaria del nostro Paese per l’anno venturo. Approvata dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025, la manovra stanzia complessivamente 18,7 miliardi di euro e si articola su quattro pilastri fondamentali: famiglia e natalità, riduzione della pressione fiscale, sostegno alle imprese e rafforzamento del sistema sanitario.​

Il provvedimento, attualmente all’esame del Parlamento, dovrà ricevere l’approvazione definitiva entro il 31 dicembre 2025 per entrare in vigore dal 1° gennaio 2026. La LEGGE DI BILANCIO 2026 introduce significative novità che impatteranno direttamente su contribuenti, professionisti, imprese e famiglie. La copertura finanziaria della manovra ammonta a 18,5 miliardi di euro, pari allo 0,7% del PIL, di cui circa 10 miliardi derivano da tagli alla spesa pubblica.​


Riforma dell’IRPEF: La Riduzione della Seconda Aliquota

Una delle misure più rilevanti della Legge di Bilancio 2026 riguarda la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%, applicandosi ai redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui. Questa riforma rappresenta la prosecuzione del percorso di semplificazione fiscale avviato nel 2024, quando erano stati accorpati i primi due scaglioni.​

Il Nuovo Sistema delle Aliquote IRPEF

A partire dal 2026, il sistema tributario italiano continuerà ad articolarsi su tre scaglioni di reddito con le seguenti aliquote:​

  • Primo scaglione: redditi fino a 28.000 euro → aliquota del 23%
  • Secondo scaglione: redditi da 28.001 a 50.000 euro → aliquota del 33% (ridotta dal precedente 35%)
  • Terzo scaglione: redditi superiori a 50.000 euro → aliquota del 43%

La riduzione di due punti percentuali della seconda aliquota avrà un costo per l’erario di circa 2,9 miliardi di euro nel 2026 e di 3 miliardi negli anni successivi. Questa misura interesserà complessivamente 13,6 milioni di contribuenti, pari a circa un terzo del totale dei dichiaranti. Il risparmio massimo annuo per chi si colloca nello scaglione interessato ammonta a 440 euro, equivalenti a circa 37 euro mensili in più in busta paga.​

Limiti al Beneficio per Redditi Elevati

La Legge di Bilancio 2026 introduce un meccanismo di sterilizzazione del vantaggio fiscale per i contribuenti con redditi molto elevati. Per i soggetti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro, viene applicata una riduzione delle detrazioni fiscali pari a 440 euro, neutralizzando di fatto il beneficio derivante dall’applicazione dell’aliquota ridotta. Questo sistema progressivo garantisce che la riduzione dell’IRPEF si concentri effettivamente sul ceto medio, evitando sgravi non coerenti con l’obiettivo redistributivo della riforma.​


Bonus Edilizi: Detrazioni Confermate e Prospettive 2027

La Legge di Bilancio 2026 conferma la proroga delle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi, evitando la decurtazione inizialmente prevista per il 2026. Il provvedimento mantiene le percentuali di detrazione attualmente vigenti, differenziandole in base alla tipologia di immobile oggetto degli interventi.​

Detrazione del 50% per l’Abitazione Principale

Per gli interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica effettuati sull’abitazione principale, la LEGGE DI BILANCIO 2026 conferma la detrazione nella misura del 50% delle spese sostenute. Il massimale di spesa su cui calcolare la detrazione rimane fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, consentendo quindi un recupero fiscale massimo di 48.000 euro, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.​

Questa agevolazione si applica ai contribuenti che possiedono l’immobile o vantano un diritto reale di godimento e che vi hanno stabilito la propria residenza anagrafica. La detrazione viene recuperata in dichiarazione dei redditi, riducendo l’IRPEF dovuta per ciascun anno.​

Detrazione del 36% per Seconde Case

Per tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale, incluse le seconde case, gli immobili locati e quelli in comodato, la Legge di Bilancio 2026 prevede una detrazione ridotta al 36% delle spese sostenute. Anche in questo caso, il recupero avviene attraverso dieci rate annuali di pari importo.​

È importante sottolineare che dal 2027 è prevista un’ulteriore riduzione delle percentuali: la detrazione per l’abitazione principale scenderà al 36%, mentre quella per gli altri immobili si attesterà al 30%. Questa progressiva riduzione rende particolarmente conveniente realizzare gli interventi entro il 2026.​

Superbonus 110% per la Ricostruzione Post-Sisma

La LEGGE DI BILANCIO 2026 prevede la conferma del Superbonus al 110% esclusivamente per gli interventi di ricostruzione negli edifici situati nei comuni colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia tra il 24 agosto 2016 e il 18 gennaio 2017. Potranno accedere a questa agevolazione i contribuenti che hanno presentato le richieste o dichiarazioni entro il 30 marzo 2024.​

Restano invece escluse dalla possibilità di fruire del Superbonus tutte le altre tipologie di immobili e interventi. Vengono inoltre prorogati il bonus mobili al 50% (massimale 5.000 euro), l’ecobonus e il sismabonus.​


Misure per la Famiglia: Bonus Mamme, Congedi e Incentivi Occupazionali

Il sostegno alle famiglie e alla natalità rappresenta uno dei pilastri centrali della Legge di Bilancio 2026, con uno stanziamento complessivo di 3,5 miliardi di euro nel triennio 2026-2028. Il provvedimento introduce diverse misure dirette a sostenere le madri lavoratrici e a favorire la conciliazione tra vita professionale e familiare.​

Incremento del Bonus Mamme Lavoratrici

La LEGGE DI BILANCIO 2026 potenzia il bonus riconosciuto alle madri lavoratrici, aumentando l’importo mensile da 40 a 60 euro, per un totale di 720 euro annui erogati in unica soluzione. Il contributo è completamente esentasse e non concorre alla formazione del reddito né al calcolo dell’ISEE.​

Possono beneficiare del bonus le seguenti categorie:​

  • lavoratrici dipendenti (escluso il lavoro domestico) e autonome iscritte a casse previdenziali
  • presenza di almeno due figli, con il secondo che non abbia ancora compiuto 10 anni (18 anni in caso di tre o più figli)
  • reddito da lavoro complessivo non superiore a 40.000 euro annui
  • rapporto di lavoro attivo durante il periodo di fruizione del beneficio

La domanda dovrà essere presentata telematicamente all’INPS o alla cassa previdenziale di riferimento.

Potenziamento del Congedo Parentale

La Legge di Bilancio 2026 introduce significative modifiche alla disciplina dei congedi parentali, ampliando sia la durata che l’indennità riconosciuta. I genitori potranno usufruire del congedo parentale facoltativo fino ai 14 anni dei figli (attualmente 12 anni), con una retribuzione pari all’80% dello stipendio per tre mesi successivi al congedo obbligatorio.​

Vengono inoltre raddoppiati i giorni di congedo per malattia dei figli minori, che passano da 5 a 10 giorni all’anno, con un innalzamento del limite di età da 8 a 14 anni. Queste misure rispondono all’esigenza di fornire ai genitori una maggiore flessibilità nella gestione delle necessità familiari, riducendo al contempo il rischio di abbandono del mercato del lavoro, particolarmente elevato tra le donne con figli.​

Incentivi all’Assunzione di Madri

Per favorire l’occupazione femminile stabile, la LEGGE DI BILANCIO 2026 introduce un esonero contributivo totale fino a 8.000 euro annui per le imprese che assumono madri con almeno tre figli minorenni, disoccupate da più di sei mesi. L’incentivo si applica per un periodo massimo di 24 mesi dall’assunzione.​


Pensioni 2026: Aumenti, Conferme e Abolizioni

Sul fronte previdenziale, la Legge di Bilancio 2026 opera una selezione tra le diverse misure di flessibilità in uscita introdotte negli anni scorsi, confermandone alcune ed eliminandone altre.​

APE Sociale e Fine di Quota 103

La LEGGE DI BILANCIO 2026 conferma la proroga dell’APE Sociale per tutto il 2026, consentendo l’accesso al pensionamento anticipato a partire da 63 anni e 5 mesi di età per specifiche categorie di lavoratori in condizioni di particolare disagio. Rientrano nell’agevolazione i disoccupati, i caregiver, gli invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 74% e i lavoratori impegnati in attività gravose.​

Vengono invece abolite Quota 103 e Opzione Donna, le misure che consentivano rispettivamente di andare in pensione con 62 anni di età e 41 anni di contributi, e alle lavoratrici di accedere al trattamento pensionistico con requisiti ridotti. Questa scelta risponde all’esigenza di razionalizzare la spesa previdenziale.​

Incremento delle Pensioni Minime e Adeguamento dei Requisiti

La Legge di Bilancio 2026 prevede un aumento di 20 euro mensili (+260 euro annui) per i titolari di pensioni minime in condizioni economiche disagiate. L’incremento riguarda specificamente i beneficiari dell’incremento al milione, ossia della maggiorazione sociale prevista per i pensionati over 70 con redditi personali e coniugali entro determinati limiti.​

Dal 2027, l’età pensionabile aumenterà di un mese invece dei tre mesi ordinari (da 67 a 67 anni e un mese), mentre nel 2028 seguirà un ulteriore incremento di due mesi. Analogamente, il requisito contributivo per la pensione anticipata salirà gradualmente, con alcune categorie di lavoratori gravosi escluse temporaneamente da questi incrementi fino al 2028.​


Agevolazioni Fiscali per le Imprese: IRES, ZES e Investimenti

La Legge di Bilancio 2026 dedica particolare attenzione al sostegno del sistema produttivo, introducendo e confermando diverse misure agevolative destinate a incentivare gli investimenti e l’occupazione stabile.​

IRES Premiale al 20%

Tra le misure più rilevanti per le imprese figura la conferma dell’IRES premiale, che consente di ridurre l’aliquota dell’imposta sul reddito delle società dal 24% al 20% per il periodo d’imposta 2026. L’agevolazione è riservata alle società di capitali che rispettano contemporaneamente tre requisiti fondamentali:​

  • accantonamento di almeno l’80% dell’utile d’esercizio in una riserva vincolata, con destinazione del 30% di tale somma a investimenti in beni strumentali nuovi
  • incremento occupazionale di almeno l’1% rispetto all’anno precedente
  • assenza di cassa integrazione nel periodo d’imposta in corso e in quello successivo

Nel 2025 hanno beneficiato dell’IRES premiale oltre 40.000 imprese.​

Credito d’Imposta ZES Unica fino al 2028

La LEGGE DI BILANCIO 2026 estende il credito d’imposta per gli investimenti nella Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno fino al 31 dicembre 2028. Le risorse stanziate ammontano a 2,3 miliardi di euro per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028.​

Il credito d’imposta ZES Unica sostiene gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). Le imprese dovranno comunicare le spese ammissibili all’Agenzia delle Entrate secondo un calendario scaglionato.​

Nuova Sabatini e Iper-Ammortamento

La Legge di Bilancio 2026 conferma il rifinanziamento della Nuova Sabatini con 100 milioni di euro, che sostiene l’acquisizione di beni strumentali da parte delle PMI attraverso la concessione di contributi in conto impianti. Una particolare novità riguarda la linea “Sostegno alla capitalizzazione”, che riconosce un contributo maggiorato alle PMI costituite in forma di società di capitali che effettuano un aumento del capitale sociale di almeno il 30%.​

La LEGGE DI BILANCIO 2026 introduce una nuova forma di iper-ammortamento per gli investimenti in beni strumentali interconnessi, con una maggiorazione del costo di acquisizione elevata dal 50% al 180%, incrementabile fino al 220% per gli investimenti che conseguono obiettivi di transizione ecologica. Il Piano Transizione 5.0 dispone di 4 miliardi di euro di fondi nazionali.​


Sanità: Risorse, Assunzioni e Valorizzazione del Personale

La Legge di Bilancio 2026 dedica risorse significative al settore sanitario, con uno stanziamento complessivo di 6 miliardi di euro nel triennio 2026-2028, di cui 2,4 miliardi nel 2026.​

Nel solo 2026, il Fondo Sanitario Nazionale raggiungerà 143,1 miliardi di euro, con un incremento di 6,6 miliardi (+4,8%) rispetto al 2025. Questo rappresenta uno degli incrementi più consistenti degli ultimi anni. La manovra prevede un piano straordinario di assunzioni di oltre 12.000 nuove unità nel Sistema Sanitario Nazionale nel corso del 2026, inclusi circa 1.000 nuovi medici e 6.300 infermieri, oltre a personale tecnico e amministrativo.​

L’indennità di specificità sanitaria subirà significativi aumenti: 3.052 euro lordi annui per medici e veterinari e 1.600 euro lordi annui per gli infermieri. Le Regioni potranno inoltre destinare 143,5 milioni di euro per finanziare prestazioni aggiuntive di medici e personale sanitario, con l’obiettivo di accelerare la riduzione delle liste d’attesa.​


Altre Misure Rilevanti e Novità Fiscali

Buoni Pasto Elettronici

La Legge di Bilancio 2026 innalza la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici da 8 a 10 euro giornalieri. Questo comporta un beneficio concreto per i lavoratori dipendenti. Ipotizzando 220 giorni lavorativi all’anno, l’aumento della soglia esentasse si traduce in un beneficio netto annuo di circa 440 euro (2 euro × 220 giorni). I buoni pasto cartacei mantengono invece il limite di 4 euro.​

Rottamazione Quinquies delle Cartelle

La LEGGE DI BILANCIO 2026 introduce la rottamazione quinquies, nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali che consente ai contribuenti di saldare i debiti pagando esclusivamente il capitale, con esclusione di sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione.​

Il piano di pagamento prevede fino a 54 rate bimestrali di uguale importo, distribuite su un periodo massimo di 9 anni. La domanda dovrà essere presentata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 aprile 2026. La decadenza dal beneficio scatta dopo il mancato pagamento di due rate consecutive.​

Cedolare Secca e ISEE

La Legge di Bilancio 2026 innalza l’aliquota della cedolare secca per le locazioni brevi dal 21% al 26%. Inoltre, viene innalzata da 52.500 a 91.500 euro la soglia di esclusione della prima casa dal calcolo dell’ISEE per l’accesso alle prestazioni assistenziali.​


FAQ – Domande Frequenti sulla Legge di Bilancio 2026

1. Quando entra in vigore la Legge di Bilancio 2026?
La Legge di Bilancio 2026 entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, dopo l’approvazione definitiva del Parlamento entro il 31 dicembre 2025.​

2. Quanto risparmio con il taglio dell’IRPEF?
Il risparmio massimo è di 440 euro annui (circa 37 euro mensili) per chi rientra nello scaglione 28.000-50.000 euro. Per redditi superiori a 200.000 euro, il vantaggio viene neutralizzato dalle riduzioni alle detrazioni.

3. Il Superbonus è ancora disponibile nel 2026?
Il Superbonus 110% è confermato solo per gli interventi post-sisma negli edifici colpiti nel 2016-2017. Per altri immobili, rimane la detrazione del 50% per l’abitazione principale.​

4. Chi beneficia del bonus mamme?
Lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli (secondo entro 10 anni) e reddito fino a 40.000 euro annui. Importo: 60 euro mensili, pari a 720 euro annui.​

5. Quota 103 e Opzione Donna sono confermate?
No, la Legge di Bilancio 2026 non rinnova queste misure dal 1° gennaio 2026. Rimane confermata l’APE Sociale.​

6. Come funziona la rottamazione quinquies?
Consente di pagare solo il capitale dei debiti fino al 31 dicembre 2023, in 54 rate bimestrali (9 anni). Domanda entro 30 aprile 2026.​

7. L’IRES premiale è confermata?
Sì, consente alle società di capitali di ridurre l’aliquota IRES dal 24% al 20% rispettando requisiti di accantonamento e occupazionale.​

8. I buoni pasto aumentano?
Sì, la soglia esentasse sale da 8 a 10 euro giornalieri, con beneficio netto di circa 440 euro annui.​

9. Quali agevolazioni per le imprese?
IRES premiale al 20%, ZES Unica fino al 2028 (2,3 miliardi 2026), Nuova Sabatini (100 milioni 2026), iper-ammortamento fino al 220%, Transizione 5.0.​

10. Come cambiano i requisiti pensionistici dal 2027?
L’età pensionabile aumenterà di un mese nel 2027 (67 anni e un mese) e di altri due mesi nel 2028 (67 anni e tre mesi).


La Legge di Bilancio 2026 rappresenta un intervento articolato che tocca molteplici aspetti della vita economica e sociale del Paese. Dalla riduzione della pressione fiscale sul ceto medio al sostegno delle famiglie con figli, dagli incentivi agli investimenti produttivi al rafforzamento del sistema sanitario, la manovra delinea le priorità del Governo per l’anno venturo. Per imprese, professionisti e cittadini è fondamentale monitorare l’evoluzione del provvedimento durante l’iter parlamentare e prepararsi ad applicare le nuove disposizioni che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026 

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