Modelli Intrastat 2026

Di seguito si ricapitolano le disposizioni relative ai modelli Intrastat affinchè i clienti che gestiscono in modo autonomo gli aspetti di carattere contabile, possano tenere sotto controllo l’adempimento e le relative scadenze, facendo particolare attenzione alla periodicità degli stessi e l’eventuale modifica in corso d’anno.

soggetti passivi IVA che effettuano operazioni intracomunitarie attive e/o passive sono tenuti alla presentazione dei modelli INTRASTAT, inviando telematicamente all’Agenzia delle Dogane:

l’elenco riepilogativo delle seguenti categorie di operazioni effettuate nei confronti di soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro della Comunità Europea:

 

  • cessioni intracomunitarie di beni comunitari (modello INTRA-1 bis);
  • le prestazioni di servizi “generiche”, di cui all’art. 7-ter del DPR 633/72, rese nei confronti di soggetti passivi stabiliti nella UE (modello INTRA-1 quater);
  • le cessioni intracomunitarie in regime di “call-off stock” ai sensi dell’art. 41-bis del DL 331/93 (modello INTRA-1 sexies).

 

l’elenco riepilogativo delle seguenti categorie di operazioni acquisite presso soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro della Comunità europea:

 

  • acquisti intracomunitari di beni comunitari (modello INTRA-2 bis);
  • prestazioni di servizi soggette all’inversione contabile ai sensi dell’articolo 17 del Dpr n. 633/1972 (mediante integrazione della fattura) (modello INTRA-2 quater).

 

Periodicità di presentazione: Intrastat cessione beni e prestazione di servizi rese

La periodicità di presentazione degli elenchi riepilogativi, laddove dovuti, è:

  • trimestrale, per coloro che hanno realizzato, in ciascuno dei quattro trimestri precedenti a quello di riferimento, operazioni intracomunitarie per un ammontare totale trimestrale non superiore a 50.000,00 euro;
  • mensile, per coloro che non si trovano nelle condizioni di cui al punto precedente, ferme re­stando le eventuali maggiori soglie previste.

 

Periodicità di presentazione: Intrastat acquisti beni e prestazione di servizi ricevute

La periodicità di presentazione dei modelli relativi agli acquisti di beni e alle prestazioni di servizi ricevute è esclusivamente mensile. La loro presentazione è obbligatoria se:

  • l’ammontare totale trimestrale degli acquisti di beni, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti, è uguale o superiore a 350.000 euro;
  • l’ammontare totale trimestrale delle prestazioni di servizi ricevute, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti, è uguale o superiore a 100.000 euro.

 

Le soglie operano in maniera indipendente per cui la verifica in ordine al loro superamento andrà effettuata distintamente per ogni categoria di operazioni. Il superamento della soglia per una singola categoria non incide sulla periodicità relativa alle altre tre categorie di operazioni.

 

Tipologia di operazioniModelloFrequenza di presentazione
MensileTrimestrale
Cessioni di beniINTRA-1 bisammontare trimestrale vendite > 50.000 euro
(fino a 100.000 euro dati statistici non obbligatori)
≤ 50.000 euro
Prestazioni di servizi reseINTRA-1 quaterammontare trimestrale vendite > 50.000 euro≤ 50.000 euro
Acquisti di beniINTRA-2 bisammontare trimestrale acquisti > 350.000 euro
(ai soli fini statistici)
non dovuto
Prestazioni di servizi ricevuteINTRA-2 quaterammontare trimestrale delle prestazioni di servizio ricevute > 100.000 euro
(ai soli fini statistici)
non dovuto

 

Termini di presentazione

Gli elenchi riepilogativi devono essere pre­sen­tati entro il giorno 25 del mese successivo al mese o trimestre di riferimento.

 

Contenuto dei modelli

Di seguito, si rammentano alcune variazioni, intervenute nel tempo, in merito ai contenuti dei modelli.

  • nel modello INTRA-2 bis non sono più rilevate le informazioni relative allo Stato del fornitore, al codice IVA del fornitore e all’ammontare delle operazioni in valuta;
  • nel modello INTRA-2 quater non sono più rilevate le informazioni relative al codice IVA del fornitore, all’ammontare delle operazioni in valuta, alla modalità di erogazione del servizio, alla modalità di incasso del corrispettivo e al Paese di pagamento;
  • nei modelli INTRA-1 bis e INTRA-2 bis, in caso di spedizioni e arrivi di beni di valore inferiore a 1.000 euro, non è più obbligatorio indicare ln modo dettagliato la classificazione doganale dei beni, potendosi usare il codice unico “99500000”;
  • nel modello INTRA-1 bis è aggiunta la rilevazione del Paese di origine delle merci a fini statistici;
  • è stata introdotta la sezione “5” del modello INTRA-1 (modello INTRA-1 sexies) per indicare le informazioni relative alle cessioni intracomunitarie effettuate in regime di call-off stock.

 

Soggetti in regime forfettario

I soggetti in regime forfettario (ex L. 190/2014) sono tenuti alla compilazione dei modelli INTRA con esclusivo riferimento alle prestazioni di servizi rese e ricevute.

 

Operazioni in regime di “call-off stock”

È stata introdotta la sezione 5 dell’elenco INTRA-1 (modello INTRA-1 sexies), in cui rilevare le operazioni in regime di c.d. “call-off stock” registrate nel periodo, riportando:

  • il numero progressivo di riga nell’ambito della sezione 5;
  • il codice ISO dello Stato membro destinatario dei beni;
  • il codice di identificazione IVA del destinatario dei beni;
  • il codice corrispondente al tipo di operazione.

 

In base a un accordo di “call-off stock”, il cedente invia beni mobili presso un deposito di proprietà o in uso al cessionario; i beni stoccati, nonostante la consegna, restano di proprietà del cedente finché il cessionario li preleva dal deposito per proprie esigenze produttive o commerciali.

 

Rimaniamo a vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Dott.ssa Leonilde Petito

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